maggio 2011

“Era la radio più piccola del
mondo. Trasmetteva sui 99 megahertz. Era Radiopirata, e non ce ne sarebbe stata mai più una uguale.”
In libreria, il nuovo romanzo di Francesco Carofiglio.
Il sito di Radiopirata | Il canale YouTube
“Era la radio più piccola del
mondo. Trasmetteva sui 99 megahertz. Era Radiopirata, e non ce ne sarebbe stata mai più una uguale.”
In libreria, il nuovo romanzo di Francesco Carofiglio.
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Estate 1975. In una Puglia misteriosa, quattro ragazzi vivono un’esperienza che segnerà le loro vite. Escursioni avventurose, corse in bicicletta, bagni notturni, rocambolesche vicende familiari, amori sotterranei, risse e scoperte. Sullo sfondo l’ombra della foresta, disegnata a rilievo sulla campagna. Come un cane nero, che corre.
Il cinema non è mai quello che sembra, un po’ come la vita. Mentre aspetti il ciak il tempo ti trasforma, si crea un microclima di umori, ormoni e pulsioni, si ride per di cazzate incomprensibili e ci si accoppia, almeno col pensiero, tutti con tutti. È una legge biologica.
Servili, bugiardi, fragili, opportunisti: il mondo continua a osservarci stupito e a chiedersi donde provengano, negli italiani, tante riprovevoli inclinazioni. Colpa delle stelle? Del clima? Della natura beffarda che ci avrebbe fatti così per puro capriccio?
Perché la maggioranza degli italiani ha appoggiato e/o sopportato Silvio Berlusconi per tanti anni? Non ne vede gli appetiti, i limiti e i metodi? Risposta: li vede eccome.
Per
folgorazioni e racconti, staffilate e storie, Francesco Piccolo compone un suo perfido e irresistibile catalogo dell’allegria di vivere.
Un best-seller da 150.000 copie e dieci edizioni in pochi mesi.
Le parole servono a comunicare e raccontare storie. Ma anche a produrre trasformazioni e cambiare la realtà. Quando se ne fa un uso sciatto e inconsapevole o se ne manipolano deliberatamente i significati, l’effetto è il logoramento e la perdita di senso.
Düsseldorf, settembre 1853. Uno sconosciuto musicista ventenne suona alla porta della casa sulla Bilkerstrasse in cui vivono,
con i loro sei figli, il compositore Robert Schumann e sua moglie, la celebre pianista Clara Wieck.